Il Triangolo Toscano

Il Monte Pisano, noto anche con la
forma plurale Monti Pisani (da non confondere con la denominazione omonima
delle Colline pisane), è un sistema montuoso di modeste dimensioni, situato
nella parte centro-nord della Toscana, e separa Pisa e Lucca. Il nome corretto
è al singolare, ma la forma plurale è più diffusa, e in questa molti
comprendono anche i Monti d’Oltreserchio. In realtà i monti sono tutti
di altezza inferiore ai 1000m, ed alcuni poco più che colline. Il monte più
alto è il Monte Serra (917m), che ospita sulla sommità dei ripetitori
televisivi. Si estendono principalmente da nord-est verso sud-ovest, in forma
ovale. Il
territorio dei Monti pisani comprende i comuni di Buti, Calci, San Giuliano
Terme, Vicopisano  (se si include anche
i Monti d’Oltreserchio), Vecchiano, Lucca e Capannori. In questo territorio
sono presenti numerosi borghi medioevali e resti di fortificazioni. Luoghi
suggestivi e carichi di storia millenaria sono il borgo di Vicopisano, la Rocca
della Verruca, la Certosa di Pisa nota anche come Certosa di Calci,
l’abbazia di S. Maria di Mirteto ad Asciano, il santuario di Santa Maria in
Castello a Vecchiano, l’acquedotto mediceo da Asciano a Pisa e il paese di
Ripafratta, situato all’estremità nord-ovest della piccola catena, che segna il
confine tra piana di Lucca e piana di Pisa, nonché il varco oltre il quale
inizia la catena delle Alpi Apuane.

1667

Potrebbe essere stato il primo
della storia. Fece la sua apparizione nel 1677 e precisamente la notte tra il
30 e il 31 marzo. Nell’archivio della chiesa parrocchiale di Montemagno c’è una
memoria del parroco di allora, don Simone Barasaglia, il quale così si esprime
di suo pugno: «Si fa ricordo come ad ore una di notte incirca si vide
partire dal cielo un raggio grandissimo partendosi da mezzo levante e travvisò
guasi netto ponente in forma di una bomba artificiale e nel passaggio faceva
grandissimo rumore et illuminò talmente tutto il mondo che, benché fosse
oscuro, pareva che fusse di mezzogiorno e durò guasi lo spazio a dire il Pater
Noster ch’era lungo un braccio e mezzo incirca e fu vista da me prete Simone
Barasaglia nel ritornarmene a casa insieme a Sabatino di Domenico Lupetti et
Anton Filippo di Vincenzo Meucci et un quarto d’ora dopo si sentì un tuono
grosso benché fusse bel tempo
». Potrebbe trattarsi di un meteorite, una
stella cadente che, entrata nell’atmosfera terrestre, per il forte attrito si
incendiò e cadendo dette origine al tuono «alquanto grosso». Ma per avere il
rumore di ritorno della caduta, un quarto d’ora dopo, il lasso di tempo fu
troppo grande. Per esclusione bisogna parlare di un Ufo, cioè di un corpo non
identificato.

1947

Anno di inizio dell’era dei dischi
volanti, la Toscana è stata un’area ad alta attività Ufologica, in special modo
nella zona compresa fra Lucca, Livorno (lo scoglio della Meloria) che sta a
cavallo del fiume.

1950

Il 5 maggio 1950 un esperto
aviatore, Gaetano Millefiorini, scompare a bordo del suo aereo, un Piper,
precipitando senza motivo in mare.

1952

Nel piccolo paese di S. Pietro a Vico,
a pochi km da Lucca, la notte fra il 24 ed il 25 luglio un pescatore della
zona, Carlo Rossi, a pesca in barca sul fiume Serchio, avvistò un UFO che
galleggiava sulle acque: non appena gli UFO-nauti si accorsero di tale
presenza, spararono verso Rossi una scarica elettrica, mancando però il
bersaglio. Per circa 2 mesi lo sfortunato pescatore interruppe le operazioni di
lavoro, ma quando riprese il largo, verso il 26 settembre, un ‘forestiero’ alto
magro e vestito di scuro (una specie di MIB) si interessò al suo precedente
avvistamento ed offrì al Rossi una sigaretta (‘di una marca mai vista’, precisò
quest’ultimo) il quale boccheggiò e fece per riporre nel taschino la sigaretta
stessa, la quale però gli venne strappata dalle mani e gettata nel Serchio dal
misterioso uomo.

1954

29 ottobre ore 14.30 Pontedera
(Pisa). Dieci dischi e due sigari avvistati nei cieli sopra la cittadina.

1964

Il 20 aprile un aereo del tipo
119, appena decollato dall’aeroporto ‘San Giusto’ di Pisa con 8 persone a
bordo, precipita in mare.

1966

2 anni dopo, durante la notte fra il 12 ed il 13 luglio,
accadde un evento senza precedenti presso Fornacette di Calcinaia, una frazione
poco distante da Pisa. Un casellante, Camillo Faieta, all’epoca dei fatti
35enne, fu testimone di un atterraggio di un piccolo disco volante e della
comparsa di due piccole entità. Il caso fu ampiamente investigato dagli
studiosi dell’epoca, l’interessante riguarda gli sviluppi della vicenda: pochi
giorni dopo il fatto, secondo la testimonianza del Faieta, due americani ed un
italiano che fungeva da interprete, avrebbero interrogato il testimone e
successivamente accompagnato lo stesso a Camp Darby (la stessa delle mancate
registrazioni radar), sede di una delle più grandi basi dell’Esercito Americano
in Italia. Qui il Faieta sarebbe stato soggetto ad un esame approfondito da
parte di personale (americano?) in camice bianco, al testimone venne detto che
le apparecchiature da esame ‘avrebbero cancellato l’immagine impressa sulla
retina, stampandola poi su pellicola. Alcuni mesi dopo quest’altro evento, il
Faieta (sempre secondo la sua testimonianza) sarebbe stato interrogato a Roma
da un ufficiale americano, che portava una tessera di riconoscimento della NASA
e da un capitano dell’Aeronautica che fungeva da interprete.

1967

18 luglio ore 02.15 a Pisa. Strane
luci nel cielo.

1971

Il 9 novembre un Hercules C-130
della Royal Air Force, recante a bordo 46 paracadutisti italiani e 6 inglesi
precipita a circa 3 miglia dall’isoletta della Meloria (posta di fronte a
Livorno). L’apparecchio, guidato dal col.Harrison, perse all’improvviso i
contatti con la torre di controllo. Da notare che il C-130 è un aereo in grado
di atterrare anche con uno solo dei suoi 4 motori da 4000 cavalli e non era
stato segnalato nessun problema.

1977

27 ottobre. UFO visto dalla torre
di controllo dell’aeroporto di Pisa. Segnalazioni anche in Liguria e in
Sardegna.

1986

20 dicembre ore 17.00 ad Asciano
(PI). Un sigaro celeste dalla coda giallastra.

1987

Il 3 marzo, si ripeté in zona un grave incidente. Un
Lockheed, con a bordo 38 cadetti dell’Accademia di Livorno, un ufficiale di
Marina e 6 membri dell’equipaggio, teoricamente in esercitazione sul cielo
della Meloria, si schiantò contro il Monte Serra, nell’entroterra pisano.

1991 probabile USO – Unidentified Submerged Object

Il 10 aprile alle ore 22.30, nella
rada del porto di Livorno il traghetto Moby Prince entra in collisione con la
petroliera Agip Abruzzo. A seguito della collisione si sviluppano sulle due
imbarcazioni due incendi e, sulla Moby Prince, si registra un’esplosione. Le
imbarcazioni, danneggiate dall’impatto e dal fuoco, affondano. Delle 141
persone, tra membri dell’equipaggio e passeggeri, che si trovano a bordo del
traghetto, se ne salva una sola, recuperata dai soccorritori solamente un’ora e
un quarto dopo la collisione. E’ stato dimostrato che quella notte, nel ristretto
spazio di mare antistante Livorno c’erano, oltre al Moby Prince, 5 navi da
guerra, di cui 3 americane, 1 francese ed 1 russa, per un totale di materiale
bellico di oltre 500.000 tonnellate; ma non solo: erano presenti anche 3
petroliere (una era appunto l’Agip Abruzzo) ed un peschereccio poi coinvolto
nel caso dell’uccisione di Ilaria Alpi, L’Oktober 21. Cosa ci
faceva un simile dispiegamento bellico in un tratto marino così piccolo? Probabilmente
un agguato ad un oggetto sottomarino la cui origine resta sconosciuta, e quindi
definibile in gergo USO (Unidentified Submerged Object). La base NATO di Camp
Darby (nella vicina pineta di Tombolo) né il locale radar di Poggio Vallone
hanno reso pubblici i nastri delle proprie. Se consideriamo che la Capitaneria
di Porto ha tentato di minimizzare l’incidente parlando di maltempo (la notte
era serena), allora il quadro diventa molto fosco.

1996

12  luglio ore  4.00 a Pisa,
una donna di 69 anni vede sul monte Serra una sfera luminosa che sale in quota,
staziona sulle antenne installate sulla montagna e si allontana rapidamente. Lo
stesso oggetto viene visto dal signor B.A. dalla zona del campo sportivo di Calci
(PI). L’UFO si allontana in direzione di Buti

1997

19 maggio dopo le 22.30 a Pisa.
Una sfera bianca che si muove a zigzag.

2000

11 Novembre a Calci (Pisa).
Intorno alle 18.30 molte persone dichiarano di aver visto una specie di globo
argenteo che pulsava sfavillando, come una stella straordinariamente più grande
delle altre, che e’ parsa abbassarsi prima di scomparire, inghiottita dal buio,
arrivando da nord-ovest lungo il crinale di un monte.

2004

Pontedera (PI) in data 18 agosto
alle ore 3.30 del mattino, due testimoni osservano uno strano oggetto volante
luminoso evoluire nel cielo con una traiettoria non convenzionale. La luce si
accendeva e si spengeva ogni volta in una posizione diversa da quella che
aveva. L’avvistamento è durato per parecchi minuti, tanto che il testimone ha
avuto il tempo di recarsi a casa per prendere la propria fotocamera digitale.
Anche la stampa locale ha confermato lo strano avvistamento e nei giorni
successivi, sul quotidiano “Il tirreno” è uscito un articolo inerente
lo strano oggetto volante, questa volta osservato dal paese di Uliveto Terme,
non molto distante da Pontedera.

2004

Il giorno 12 ottobre alle ore
19.18, nei pressi dei Monti Pisani (Pisa) in direzione EST è stata osservata
una luce che si è accesa improvvisamente nel cielo soprastante per poi
scomparire dietro delle nubi con una strana velocità, un’accelerazione quasi
istantanea dal punto di partenza. Era più veloce di un aereo ma più lenta di
una cometa. La luce era giallo-biancastra e fissa non ha avuto alterazioni.

2007

1 Marzo alle ore
17:48 / 17:52 circa, a Ghezzano vicino Pisa, vengono avvistati due oggetti
volanti di

colore chiaro metallico, formato da 2 piatti rovesciati che davano
l’impressione di ruotare, sfrecciavano bassi, di poco sotto la vetta del monte
pisano. Provenivano da Est, zona di S. Giuliano Terme per andare verso Ovest,
Vicopisano. Costeggiavano i monti in fila indiana, sparendo dentro le pesanti
nubi nere che avvolgevano i monti pisani del Monte Serra. I monti in quella
zona sono alti circa 800mt e secondo alcuni calcoli, gli oggetti erano ad una
quota intorno ai 700mt con velocità di circa 6km in 12sec circa, quindi
qualcosa intorno ai 1800 km/h

2009

Il 23 novembre, un aereo militare
è caduto nei pressi dell’aeroporto di Pisa durante un’attività di addestramento
poco dopo il decollo. Non ci sono superstiti tra le cinque persone
dell’equipaggio a bordo del velivolo, un C130. Tutti i membri della
squadra appartenevano alla 46esima brigata aerea di Pisa ed erano in missione
addestrativa. E’ caduto da un’altezza che i responsabili dell’Aeronautica
militare ipotizzano possa essere stata di 100-150 metri e dopo il primo decollo
l’aereo precipitato a Pisa. Dopo essersi alzato in volo l’aereo ha virato verso
sinistra poi si è inclinato sulla destra ed è precipitato. Secondo il
comandante della base, un testimone non avrebbe visto fuoco sprigionarsi prima
dell’impatto a terra, ma ha poi aggiunto che altre testimonianze sono al
vaglio.

2010

23 febbraio. Avvistata una palla di
luce rossa nei pressi del Monte Serra, in provincia di Pisa. Era ferma, e aveva
una luce fissa. Un avvistamento analogo (sempre con una luce rossa sul Monte
Serra) si era già verificato più di 10 anni prima.

Conclusioni

In questa breve ricerca sugli
avvistamenti Ufo accaduti nel mio territorio, mancano ovviamente le mie
esperienze personali, vissute in prima persona e che andrebbero ad aumentare il
volume di segnalazioni accreditate in questi ultimi anni. La zona del Monte
Serra, la piana pisana, la costa livornese (lo scoglio della Meloria) e parte
della Valle del Serchio nei pressi di Lucca, sono state protagoniste nei secoli
e in questi ultimi decenni di innumerevoli e strani casi di avvistamenti e
tragici incidenti. Riporto un passo di un articolo di qualche anno fa, apparso
su un quotidiano locale. “Una base spaziale degli Ufo sul Monte Pisano?
L’ipotesi è suggestiva, fin troppo. Siamo nel campo della fantascienza pura.
Non di meno c’è chi afferma che troppi fenomeni strani, legati ai dischi
volanti, le cui apparizioni qui più che altrove sono di casa, non possono
essere casuali
.” Come qualcuno racconta, tra i boschi del Monte Pisano “Molta
gente arriva anche da lontano per cercare un “qualcosa”, verificare
circostanze, controllare fasci di luce specie nelle notti senza Luna…

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